Andrea De Rosa conquista San Pietroburgo, è il primo regista italiano a 'Le notti bianche'

Il titolo è dostoevskjiano, Le notti bianche, ma a inaugurare il festival musicale di San Pietroburgo, per la prima volta nella sua storia, è stata l’Italia: il Falstaff di Giuseppe Verdi con la regia del napoletano Andrea De Rosa e un team di collaboratori tutto 'azzurro' è stato accolti ieri, mercoledì 23 maggio, per il debutto da dieci minuti di applausi, insieme a Valery Gergiev, il celebre direttore d’orchestra, unico, tra gli artefici, russo doc.

Foto Andrea De Rosa conquista San Pietroburgo, è il primo regista italiano a 'Le notti bianche'
Un risultato importante per il riconoscimento dello spettacolo italiano all’estero, oltre che per il cinquantunenne, regista di molti successi teatrali, ultimo Le Baccanti di Euripide, e un ricco curriculm nell’opera che va dall’Idomeneo di Mozart, a Curlew River di Britten, fino alla prima assoluta di Il dissoluto assolto, De Rosa aveva affascinato il pubblico di San Pietroburgo con un Simone Boccanegra di Verdi ormai entrato nel repertorio del Marinsky.

“Era stato proprio quello spettacolo, quando aveva debuttato a Venezia, alla Teatro La Fenice, che aveva colpito il maestro Gergiev. Lo volle a San Pietroburgo e da questa intesa è nata l’idea di inaugurare il festival di San Pietroburgo con Falstaff”, racconta De Rosa,  arrivato a San Pietroburgo con lo scenografo Simone Mannino, per i costumi Alessandro Lai, light designer Pasquale Mari. “Sono molti anni che, grazie all’opera, giro il mondo e per noi artisti è una occasione preziosa. Il teatro in Italia vive spesso rinchiuso in un mondo troppo piccolo. Guardare cosa accade altrove aiuta a riportare tutto nella giusta prospettiva, oltre ad avere la possibilità di confrontarsi con i grandi artisti. Da Gergiev, per esempio, ho imparato che il genio, come diceva Goethe, consiste in una infinita meticolosità e pazienza. Giorno dopo giorno, ha tirato fuori dalla partitura temi e motivi che neppure sospettavo ci fossero”.

Foto Andrea De Rosa conquista San Pietroburgo, è il primo regista italiano a 'Le notti bianche'
De Rosa, che aveva già affrontato un Falstaff nel 2014 ma in prosa con Giuseppe Battiston protagonista, ne ha dato una lettura originale, meno spensierata e più cupa. “Quando avevo fatto lo spettacolo teatrale, con Nadia Fusini, avevamo lavorato sull’Enrico IV e l’Enrico V. In quelle opere, Shakespeare delinea un personaggio dai lati oscuri, il signore di un mondo popolato da ladri, reietti, prostitute, molto diverso dall'allegro furfante rappresentato nelle Allegre comari di Windsor, fonte principale del libretto di Boito. Ho cercato di trasportare quelle tinte più 'scure' anche nell’opera di Verdi e soprattutto ho cercato di evitare il cliché del vecchio pagliaccio ubriacone che si è affermato nella tradizione di quest’opera. Qui c’è un Falstaff più complesso, affascinante, ancora in grado di sedurre le 'allegre comari', nonostante l'età”. Altri contenuti correlati Andrea De Rosa. Andrea De Rosa. "Porterò in scena di di GIULIO BAFFI Gli appuntamenti di martedì Gli appuntamenti di martedì Falstaff sono io: Falstaff sono io: "Quel vecchio di LEONETTA BENTIVOGLIO Costanzo, il giovane tenore con Costanzo, il giovane tenore con di di Gian Luca Favetto Il `Nabucco` di Verdi è spaventoso: Il `Nabucco` di Verdi è spaventoso: di ANGELO FOLETTO "Ti avrei ricevuto a zampe "Ti avrei ricevuto a zampe di ANGELO FOLETTO Va all`asta un autografo musicale Va all`asta un autografo musicale "Un ballo in maschera" alla Fenice: Apre il San Carlo con l`Aida,in Apre il San Carlo con l`Aida,in di di MARIO BASILE Opera al cinema: dal San Carlo Opera al cinema: dal San Carlo Segui i nostri blog Diego Bianchi a La7 con tutta `Gazebo`, sul mercato qualcosa si muove Dekoder di Antonio Dipollina Diego Bianchi a La7 con tutta `Gazebo`, sul mercato qualcosa si muove Love, tutti i modi in cui Beatles hanno raccontato l`amore Notebook di Carmine Saviano Love, tutti i modi in cui Beatles hanno raccontato l`amore La televisione che cambia: intervista con Michele Marrone di Accenture Media-Trek di Ernesto Assante La televisione che cambia: intervista con Michele Marrone di Accenture Marcello Post teatro di abandettini Marcello "Dogman" , Il Valle, l`Angelo Mai, Il Palazzo e gli spazi liberi ‘Loro 2`, Berlusconi e quell`alito di vita Source: repubblica.it