Si può usare un briciolo di retorica? E allora diciamo

Trentino. Il bello delle fioriture di montagna

Si può usare un briciolo di retorica? E allora diciamo che se la primavera vede riaprire i cancelli di parchi e giardini un po’ dappertutto in Italia, ci sono aree dello Stivale che sono quasi un giardino diffuso. Basta saperle guardare nel loro insieme e magari guardarle anche con una prospettiva temporale che abbracci più di una stagione.

È il caso del Trentino dove lo sbocciare di migliaia di specie di fiori, spontanei e coltivati, tra primavera ed estate nelle varie zone della provincia genera di per sé quasi altrettante proposte di visita e di itinerari.
 
L’ouverture è già in corso e va in scena alle quote più basse, come i 6/700 metri del fondovalle della Val di Non, il regno delle mele. Qui sono numerosi gli itinerari escursionistici da percorrere a piedi o in bicicletta proprio attraverso le migliaia di ettari di meleti in fiore, magari approfittandone per aderire all’iniziativa Adotta un melo: nel corso di un primo soggiorno in agriturismo si sceglie una pianta e le si dà un nome; in autunno, secondo soggiorno per raccogliere i frutti dalla “propria” pianta.

Altra opportunità è offerta dall’ormai famoso Trenino dei castelli che è tornato ad operare da metà aprile con partenze da Trento e percorsi lungo la stessa Val di Non e lungo la Val di Sole.
  Trentino. Il bello delle fioriture di montagna
Fioriture in montagna (foto Marco Simonini)