Sergio Caputo e i suoi 'Oggetti smarriti': "Canto i nostri tempi nella jungla dei social"

Una volta erano Effetti personali, oggi sono Oggetti smarriti quelli che Sergio Caputo raccoglie dal suo vastissimo repertorio e ripropone in una nuova veste acustica. Sono lontani i tempi dei "piccoli sogni in abito blu", di anime in pena con "il cuore assetato" che "va a rifarsi le ossa per i bar", dove "nel pigia pigia la notte grigia mi dà del tu". In sintonia con il linguaggio di sms, tweet e selfie, il cantautore romano torna con un nuovo album scegliendo di riportare alla luce alcuni brani che si erano persi qua e là. Sono gli Oggetti smarriti che danno il titolo al cd, nei negozi dal 25 maggio, che contiene tre inediti e otto remake suonati voce e chitarra. E che lancia con il singolo Scrivimi scrivimi, una canzone che parla "dei rapporti tra noi uomini nella jungla dei social". Video
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Dopo aver vissuto fino al 2011 in America, Caputo è tornato prima in Italia ("Avevo pensato di vivere a Roma ma non ce l'ho fatta perché non riesco a vedere lo stato pietoso in cui si trova") e si è poi trasferito in Francia dove, "malgrado l'handicap di dover imparare una nuova lingua", vive con la sua famiglia dedicando il suo tempo a suonare, dipingere e scrivere. Ma anche girando per mercatini, ed è lì che ha acquistato gli strumenti che si è divertito a suonare in questa nuova versione minimalista di vecchi brani (tra gli altri Quando un amore va, Disneyland, Rifarsi una vita), con il ritmo battuto col piede: maracas e tamburelli dei suoi bimbi, armoniche comprate d'impulso e dimenticate per anni, ukulele, una chitarra pagata poche decine di euro ma che si è rivelata di valore, che si vede sulla copertina del disco.
Foto Sergio Caputo e i suoi 'Oggetti smarriti': "Canto i nostri tempi nella jungla dei social"
La copertina del disco

Sono passati 35 anni dal debutto con Un sabato italiano.
"Sì, ho celebrato il trentennale, ma in questi anni non ho mai smesso di suonare, ho scritto cose nuove e mi sono dedicato ad altro. Lo scorso anno è uscito il mio album con Francesco Baccini, la mia unica collaborazione con un altro italiano, dal titolo Chewing gum blues, pubblicato come The Swing Brothers, ma è passato abbastanza inosservato".   Video
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Il nuovo disco raccoglie brani ripescati da vecchi album riproposti in versione unplugged: perché li chiama Oggetti smarriti?
"La maggior parte degli artisti non è mai soddisfatta della prima uscita, con gli anni è sempre tutto un rifare pezzi, e così è stato anche per me. Ma c'è anche un'altra ragione: il pubblico è diventato più lento ad assimilare le novità, così ho raccolto quei pezzi che meritavano un'altra chance. Ho voluto evitare di scimmiottare la prima versione e ho dato loro una nuova veste, quella del falò sulla spiaggia o di una serata con gli amici, con una chitarra in mano e strumenti recuperati nei mercati delle pulci. Il sound è quello delle serate all'aperto sulle scale di Santa Maria in Trastevere, canzoni che il grosso pubblico non ha colto e che ora sono come nuove. Le ho scelte in base alla possibilità di aderire allo spirito dell'album, quindi accompagnate con una chitarra acustica, e sono tra i brani che ho sempre riproposto nei live quando faccio una pausa unplugged".
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Il singolo Scrivimi scrivimi è una canzone ai tempi dei social.
"È una canzone che parla dei rapporti tra quelli che in effetti sono sconosciuti. È una canzone social che andava fatta con i crismi del singolo, doveva bussare alle porte delle radio dove i brani voce e chitarra non vanno per la maggiore. È quindi un pezzo anomalo rispetto all'album, parla dei luoghi virtuali dove ci si incontra ma dove la solitudine è sempre in agguato, pronta a sbranare. Le persone con cui dialoghiamo potrebbero non essere chi dicono di essere, sui social i timidi e gli introversi diventano espansivi, estroversi e a volte aggressivi, i brutti diventano belli e la gente vuole mostrare solo i suoi aspetti migliori. Questo è il lato positivo, tendiamo tutti a mostrarci al meglio. Ma il bisogno di comunicare e di essere ascoltati può dare dipendenza, e quando dall’altro lato dello schermo non arriva l'attenzione richiesta si entra in uno stato di ansia che non avevamo messo in conto quando ci siamo inoltrati nella jungla. Il pezzo parla di tutto questo, ma alla fine resta una canzone d'amore, di qualcuno innamorato di una persona di cui non sa nulla".

Anche il videoclip che ha diretto e montato è social.
"Per questo video ho lanciato un appello sui social chiedendo ai miei follower di inviarmi videoselfie e lì ho incontrato molte difficoltà perché mi è arrivato di tutto, anche cose impropronibili. Ho scelto tra i video e io stesso canto mettendomi in posa da videoselfie, anche per farmi vedere visto che non appaio spesso in pubblico o in tv".

Tra gli altri due inediti, Io, l'ombra e la luna è del '78.
"Sì, l'ho scitta nel '77-'78. Io sono nato con una vena country folk, poi ho conosciuto i musicisti jazz con cui ho lavorato in seguito, cambiando completamente genere. Questa canzone riprende le mie radici. Poi c'è Via Borsieri Blues, un pezzo che erano anni che mi chiedeva di essere scritto: a Milano è la via dove si trova il Blue Note, un locale cui sono molto affezionato, ma il riferimento è a via Borsieri a Roma, dove c'era una trattoria".

Tornerà a Roma o in Italia per promuovere l'album?
"Sicuramente tornerò presto. Stiamo iniziando a fissare le date del tour estivo, il calendario è in via di definizione e sarà aggiornato sul sito. Ma continuo anche a fare altre cose, oltre alla chitarra ho ripreso in mano anche la penna perché sto pensando a un nuovo libro, una raccolta di racconti questa volta". Altri contenuti correlati Con Caputo e il quartetto di Harold Con Caputo e il quartetto di Harold "The best of Zarrillo" "The best of Zarrillo" di di GIUSEPPE SCARPA Sergio Caputo Sergio Caputo di di FULVIO PALOSCIA Autorip di Amazon sbarca in Italia: Autorip di Amazon sbarca in Italia: Le vendite di dischi salgono per Le vendite di dischi salgono per Se il medico suona il rock. E Se il medico suona il rock. E di di SARA PERO Ue, la pirateria musicale ci fa Ue, la pirateria musicale ci fa di di ROSARIA AMATO Lecce, litiga per un`eredita e Lecce, litiga per un`eredita e Milano, dai tablet ai sex toys: Milano, dai tablet ai sex toys: Bologna, tra telefonini e bambole Bologna, tra telefonini e bambole di di CATERINA GIUSBERTI Segui i nostri blog Diego Bianchi a La7 con tutta `Gazebo`, sul mercato qualcosa si muove Dekoder di Antonio Dipollina Diego Bianchi a La7 con tutta `Gazebo`, sul mercato qualcosa si muove Love, tutti i modi in cui Beatles hanno raccontato l`amore Notebook di Carmine Saviano Love, tutti i modi in cui Beatles hanno raccontato l`amore Webnotte di giorno: Gigante Media-Trek di Ernesto Assante Webnotte di giorno: Gigante Roseline: l`importante è partecipare Post teatro di abandettini Roseline: l`importante è partecipare ‘Loro 2`, Berlusconi e quell`alito di vita Screenshot di alessandravitali ‘Loro 2`, Berlusconi e quell`alito di vita